
L'esperienza FAMAR
E' il 1969 quando dall'idea di Aurelio Ricci nasce FAMAR, la FAbbrica Macchine Automatiche Ricci e con essa la prima
macchina blisteratrice completamente automatica nel settore dell'automazione bolognese.
I blister, molto più leggeri dei tradizionali flaconi in vetro, eliminavano i rischi di rottura, aumentavano la precisione e la facilità
di dosaggio, abbassavano i costi di trasporto.
Il modico ingombro della nuova AP, la facilità d'uso e l'adattabilità ad essere collegata in linea con macchine astucciatrici,
la portano presto alla ribalta del mercato italiano, in cui il boom economico e la voglia di automazione inducono le aziende
farmaceutiche a fare ingenti investimenti nel settore.
Gli anni '70 assistono al rafforzamento del settore tecnico-progettuale; nascono le blisteratrici più grandi, come la RM, e la
cassonettatrice automatica per il confezionamento di flaconi e fiale.
Per tutti gli anni '80, FAMAR diventa leader indiscussa oltralpe, conquistando il mercato europeo e sbarcando nelle
americhe, nel nord Africa e nell'estremo oriente.
L'evoluzione del mercato e la richiesta da parte delle aziende farmaceutiche di avere dei fornitori unici di linee di
confezionamento, portano allo sviluppo e alla distribuzione dell'astucciatrice continua A3: anch'essa completamente
automatica e a movimenti continui, la A3 si presta ancor oggi al confezionamento in senso orizzontale di blister, cassonetti e
flaconi in astucci pre-incollati.
Alla fine degli anni '80, errate valutazioni di tipo strategico e finanziario, portano al lento tracollo dell'azienda. FAMAR passa
sotto il controllo di un'importante industria del tissue e successivamente ad una multinazionale tedesca del settore tabacco.
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